CHE COSA TI CHIEDONO LE OSSA?
Di prenderti cura della loro salute, perché continuino ad essere un solido sostegno
Le metastasi ossee riguardano circa 8 UOMINI su 10 con carcinoma prostatico avanzato
Si stima che oltre l’80% degli uomini che hanno una recidiva a distanza di carcinoma della prostata sviluppi metastasi ossee.1
Fonti:
1. AIOM. Linee Guida: Trattamento delle metastasi ossee. Edizione 2019.

Le nostre ossa ci sostengono per tutta la nostra vita. Compagne silenziose dei nostri gesti quotidiani non richiedono, quasi mai, attenzioni particolari e per questo tendiamo a dimenticarcene. Tuttavia, il tumore alla prostata espone lo scheletro a due problematiche importanti:1

  • la comparsa di metastasi proprio a carico dell’apparato scheletrico in oltre 8 uomini su 10;
  • una condizione di fragilità delle ossa (osteoporosi) indotta delle terapie ormonali intraprese per combattere il tumore primario.

Queste terapie ormonali, in particolare, vengono proseguite spesso per molti anni, anche nelle fasi avanzate della malattia, esponendo lo scheletro a un danno osseo crescente.2

CHE COS’È UNA METASTASI OSSEA?

A differenza del tumore alle ossa, dove sono proprio le cellule che costituiscono la matrice ossea ad ammalarsi, le metastasi ossee del tumore alla prostata si formano perché le cellule tumorali tendono a colonizzare lo scheletro.

Sebbene le cellule neoplastiche provenienti dal tumore originario alla prostata possano raggiungere qualsiasi sede scheletrica, le ossa maggiormente colpite sono le costole, la colonna vertebrale e il bacino, seguite dalle ossa lunghe di braccia e gambe.3

PERCHÉ È IMPORTANTE IDENTIFICARE LE METASTASI OSSEE?

Le metastasi ossee da carcinoma prostatico sono per loro natura particolarmente a rischio di complicanze cliniche, note come eventi scheletrici correlati (SRE). Circa il 40% degli uomini con carcinoma prostatico avanzato va incontro a eventi scheletrici correlati, quali fratture patologiche, compressione midollare e, più raramente, ipercalcemia.1

Tali eventi sono fonte di dolore, nonché causa di fratture e di altre problematiche sistemiche che pesano negativamente sulla qualità di vita e riducono l’autonomia personale.2,3

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GLI EVENTI SCHELETRICI CORRELATI (SRE) COMPRENDONO:1

• fratture patologiche
• compressione midollare
• ipercalcemia
• necessità di radioterapia
• necessità di chirurgia ortopedica
IN SINTESI

Si stima che oltre l’80% degli uomini che hanno una recidiva sistemica di carcinoma della prostata sviluppi metastasi ossee.1

Nel 40% circa dei casi le metastasi ossee causano una serie di complicanze cliniche, note come eventi scheletrici correlati (SRE).1

Le metastasi ossee e le complicanze cliniche a esse correlate sono fonte di dolore, nonché causa di fratture e di altre problematiche sistemiche che pesano negativamente sulla qualità di vita e riducono l’autonomia personale.2,3

Fonti:
1. AIOM. Linee Guida: Trattamento delle metastasi ossee. Edizione 2019.
2. AIOM. Linee Guida: Carcinoma della prostata. Edizione 2019.
3. Coleman R, et al. Ann Oncol. 2020;31(12):1650-1663.