FAR PACE CON IL DOLORE.

Sono sveglia dalle quattro di stamattina, e stanotte, come tante altre notti, da quando ho scoperto di avere un tumore al seno con metastasi ossee, il dolore mi punta il dito e non mi dà pace. Pace… pace, pace sentite come suona bene… Mi capita spesso di pronunciarla e soprattutto di cercarla nel mio percorso terapeutico, fatto di ansie, insicurezze, e da qualche tempo anche di tanta finzione.

Fingo di stare bene, e grazie alla cura, quando il dolore è meno intenso, mi risulta anche più facile… Lo faccio per mio marito, per i miei figli, per i miei colleghi, per i miei amici, o forse solo per me stessa. Giuro che vorrei riuscire ad ascoltare di più il mio corpo, ma sono così arrabbiata con lui. Ditemi, chi vuole ascoltare qualcuno subito dopo una litigata? Nessuno. Figurati io, dopo che ho fatto a pugni con il dolore che alla fine mi ha piegata a tal punto da non riuscire a fare banali movimenti.

Poi ci ripenso, soprattutto quando sento i benefici della terapia che sto facendo, e prendo nota del fatto che solo andando d’accordo potremmo convivere. Quindi, non perdete mai la speranza, la forza e soprattutto la lucidità di ascoltare il vostro corpo, solo così riuscirete ad ottenere, anche se in modo apparente, una tregua… la pace.”

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