QUANDO LA FELICITÀ È PIÙ FORTE DEL DOLORE.

All’improvviso la mia quotidianità è stata interrotta, quando mi hanno diagnosticato un tumore alla prostata con metastasi ossee. Il mio corpo è diventato come una cassa che amplifica e diffonde il dolore. Un dolore intenso che mi accompagna tutto il giorno, io non posso far altro che imparare ad ascoltarlo e trovare il modo di nasconderlo, e in questo ho scoperto di essere bravo, quasi quanto la terapia che sto facendo.

Nascondo preoccupazioni, sentimenti, esigenze, noia, fragilità a tutti quelli che mi stanno vicino, soprattutto a mia moglie, perché non voglio sentirmi, ancora di più, vittima di una situazione che già io stesso non posso controllare.

Qualche giorno fa ho aiutato mia figlia a fare dei lavori in casa e il giorno dopo sono stato malissimo, avevo dolori dappertutto, non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto e liberare la mente dai pensieri era… impossibile, ma poi mi sono davvero ascoltato e ho capito che il dolore di quel momento non era paragonabile alla felicità che ho provato nel trascorrere del tempo con lei.

“Ascoltatevi davvero, non abbiate paura di fare domande a tutto il team di medici che vi assiste, pretendente delle risposte, chiedetevi sempre cosa ha bisogno il vostro corpo, prima che sia troppo tardi, solo facendo prevenzione il tempo che passa sarà meno rumoroso. ”

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